"Oggi i ragazzini sono esperti nell’uso delle nuove tecnologie, ma non ne inquadrano il contesto di riferimento né conoscono le caratteristiche e le possibili conseguenze di tali strumenti. Neppure i loro genitori e i loro insegnanti ne hanno contezza. Il problema è proprio questo. Siamo prigionieri di una cultura digitale senza sapere di che cosa si tratta."
Derrick De Kerchove, Corriere della Calabria





DALLA CULTURA DIGITALE ALLE INTELLIGENZE ARTIFICIALI

Intelligenze Artificiali? Addio tema a casa. Addio riassunti, parafrasi ecc.
Gli insegnanti di Lingua 1, in tutto il mondo, in questi tempi si vedono costretti a rivedere le loro tecniche di insegnamento e di valutazione. Ciò costituisce un problema? Forse no, come vedremo. Ma prima vorrei dire che proporre per i libri scolastici dei capitoli sulle nuove tecnologie è qualcosa che mi è sempre piaciuto.
Dal 1990, con un libretto che spiegava che cosa fossero i CD-ROM, ai capitoli di libri scolastici che insegnavano le caratteristiche dei computer, e poi di internet.

Nel 2023 è uscito il primo testo per le scuole superiori che proponeva un concetto di “Cultura Digitale.
Per la prima volta i giovani studenti trovavano una spiegazione organica non solo sui bit, ma anche su come è fatto un file, la compressione dei dati e molto altro, tra cui uno strumento nuovo e sorprendente, detto ChatGPT. Le AI erano infatti in procinto di diffondersi.

La Cultura Digitale del 2023 è già “vecchia”? Io credo che sapere che cosa c'è dietro, che cosa c'è sotto, sia sempre basilare se si vogliono padroneggiare i nuovi strumenti, e non esserne dominati.

Con questo spirito ho contribuito nell'inverno 2026 a un nuovo testo, che è stato allegato a due libri di testo della Principato per il triennio delle superiori. Ai fondamentali concetti di Cultura Digitale aggiunge ampi spazi dedicati alle AI. Non solo alla loro genesi, a chiarire che cosa sono, ma anche che cosa non sono. Come possono essere usate e come non possono essere usate. Agli aspetti positivi e a quelli negativi (p. es. ambientali).

La parte dedicata agli esercizi è costituita da un ventaglio di modalità di utilizzo di un chatbot nello studio della Letteratura Italiana. Gli alunni (e gli insegnanti) sono incoraggiati a collaudare la produzione di diversi tipi di testi. Non solo temi tradizionali, ma anche schemi, elenchi, batterie di quiz di autovalutazione, immagini. Tutti gli esempi mostrati sono ottenuti mediante la versione gratuita di diversi chatbot di AI.
Anche nell'illustrare agli alunni gli strumenti software che saranno loro più utili nel Mondo del lavoro (foglio elettronico, presentazioni...) ho suggerito esempi di sinergie già oggi attuabili con le AI.






Micael Zeller
Via Giambellino, 10
Milano